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Adsl e Filtri Peer to Peer

Ancora molte polemiche sulla scelta recente di alcuni provider di filtrare o addirittura bloccare del tutto, il traffico peer to peer.
A venire incontro a tutti gli utenti penalizzati dai proprio provider, in questi giorni è scesa in campo l’associazione dei consumatori Aduc, invitandoli a fare battaglia.

Adsl e Filtri Peer to Peer [1]



Come afferma l’Aduc è evidente che queste limitazioni con filtri peer to peer violano le norme: del codice delle comunicazioni elettroniche, del contratto e della concorrenza.

1. Violazione del Codice delle comunicazioni elettroniche. I gestori di Adsl non dovrebbero avere la facolta’ di limitare l’accesso a particolari siti o programmi -proprio come i gestori telefonici non possono imporci chi e quando chiamare, o i benzinai non possono dirci quale strada si puo’ o non puo’ percorrere. Offrire al gestore la possibilita’ di censurare quello specifico software/sito/utente e’ un principio pericoloso che mette a rischio il diritto alla liberta’ di pensiero e alla sua diffusione protetto dalla Costituzione, nonche’ dal Codice delle comunicazioni elettroniche (d.lgs. 259/2003). (1)”
2. Violazione contrattuale. E’ illegittima la pratica se le condizioni generali di contratto non prevedono specificamente il blocco del P2P o di altri programmi. Anche ove il contratto genericamente prevedesse una limitazione della banda in caso di intenso traffico sulla rete, il blocco esclusivo e mirato di P2P certamente non l’unico protocollo a pesare sulla rete (si pensi alle videoconferenze tramite Voip, voice over Internet Protocol)- costituirebbe comunque violazione della legge.”
3. Violazione della concorrenza. Un esempio su tutti. Negli Usa, Comcast -il secondo maggior gestore di Adsl sta limitando l’accesso a programmi P2P, proprio come Tele2 ed altri gestori qui in Italia. Poiche’ molte TV online usano il protocollo P2P, il comportamento di Comcast –che e’ anche il piu’ grande gestore di Tv via cavo- colpisce direttamente la concorrenza. Tale scenario potrebbe presto verificarsi anche in Italia. Con la scusa del troppo traffico, per esempio, Telecom Italia potrebbe rendere difficoltoso agli abbonati Alice Adsl l’utilizzo del protocollo Voip per telefonare ed effettuare videoconferenze tramite Internet, danneggiando cosi’ altri operatori come Skype o Eutelia Voip.”
(Dal comunicato stampa ADUC [2])

Aduc consiglia “di intimare al gestore l’eliminazione dei filtri e fare richiesta di risarcimento del danno tramite raccomandata a/r [3] di messa in mora” e di fare una segnalazione anche alle autorita’ garanti della Concorrenza e del Mercato (http://www.agcm.it) [4] e delle Comunicazioni (http://www.agcom.it) [5].

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