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«Conficker» mette fuori combattimento l’aviazione militare francese

2 Mar/09

Il «verme» di Windows continua a mietere vittime illustri
Aerei sofisticatissimi a terra. Comunicazioni solo via telefono e posta per alcuni giorni

Elmar Burchia

PARIGI – Il virus «Conficker» continua a mietere vittime: persino l’aeronautica militare francese è stata messa letteralmente fuori combattimento per alcuni giorni dal «verme» di Windows che ha attaccato l’intera rete della marina.
Il danno provocato dal virus informatico era talmente serio che per alcuni giorni i piloti si sono visti recapitare le direttive solo tramite semplice posta cartacea. L’esercito ha dovuto ammettere che il fastidioso baco è riuscito ad entrare nei suoi computer, perchè nei mesi scorsi avrebbe ignorato o più semplicemente dimenticato, di aggiornare l’antivirus sui propri pc.

CHIAVETTA USB – «Conficker», alias «Downadup», alias «Fido» ha già mietuto decine di milioni di vittime fra i personal computer.

In tutto il mondo In questo caso l’infezione avrebbe avuto origine da una semplice chiavetta USB infetta col programma maligno che qualcuno ha usato su un computer della marina francese.

AEREI A TERRA – Il worm ha iniziato a propagarsi il 12 gennaio, è stato però scoperto solo alcuni giorni più tardi, ha rivelato il portale internet «IntelligenceOnline», quando il danno aveva assunto proporzioni talmente preoccupanti da rendere impossibile il decollo dei modernissimi aerei da combattimento «Rafale» per mancanza dei piani di volo. Il portavoce della marina, Jerome Erulin, si è limitato a dire al giornale «Ouest France», che «questo problema di sicurezza» ha inciso «soltanto sullo scambio di dati – le informazioni non sono andate perse». Le «reti di comunicazione che avrebbero potuto trasmettere il virus sono state tagliate», ha aggiunto Erulin. In altre parole: la marina francese è ritornata a far uso di telefono, Fax e persino lettere – gli unici mezzi di comunicazione ancora sicuri da virus. Inoltre, i vertici militari hanno sottolineato che «Conficker» avrebbe intaccato solo la rete denominata «Intramar» – l’assai più sensibile «Sicmar» sarebbe rimasta intonsa . Resta la domanda su come la marina abbia potuto utilizzare «Sicmar» in questa fase d’emergenza: a quanto sembra ai membri della marina è stato addirittura vietato per due giorni l’utilizzo dei computer.

DANNO – Erulins tiene a rassicurare in un rapporto che il «99 per cento della rete è sicura». Philippe Vasset, a capo di «IntelligenceOnline», spiega invece a «01net» che il tasso di sicurezza è ben più basso: «A malapena il 70 per cento». Vasset è oltretutto convinto che il governo francese non sia ancora in grado di valutare con certezza l’effettivo danno subìto. Il worm ha iniziato a propagarsi nel mondo in ottobre ma, causa anche le varianti, sembra non fermare la propria corsa. Anzi in queste ultime settimane sono sempre più numerose le segnalazioni di infezione in tutto il globo. L’esercito francese non è però il solo ad essere stato «attaccato» da «Conficker»: nei media del Paese si fa riferimento a quanto riportato da «Defense Tech», secondo il quale a inizio gennaio pure il Ministero della difesa britannico è stato infettato dal pericoloso «verme». Secondo la società di sicurezza informatica finlandese F-Secure sarebbero 13 mila gli apparecchi infettati solamente nel nostro Paese, ma per gli esperti le cifre potrebbero essere molto più alte.


(Fonte: Computermente)
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