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World of Warcraft record La sorpresa? Rock Band

8 Dic/08

La nuova espansione di World of Warcraft stabilisce il suo record vendendo quasi tre milioni di copie in 24 ore, mentre nei negozi arriva la nuova avventura di Lara Croft, gli incubi post atomici di Fallout 3 e i giochi musicali Guitar Hero e Rock Band 2. Ecco le ultime dal mondo dei videogame.

Nuovo record di vendite per World of Warcraft che entra alla Casa Bianca
Poco meno di tre milioni di copie in meno di 24 ore. E’ quanto ha venduto Wrath of the Lich King, la seconda espansione di World of Warcraft, stabilendo un nuovo record nella storia dei videogame per Pc. Ma le novità, per il mondo virtuale creato dalla Blizzard a novembre di quattro anni fa, non finiscono qui. Kevin Werbach infatti, appena nominato da Barack Obama assieme a Susan Crawford a capo della Federal Communications Commission (che svolge un ruolo fondamentale nel determinare le politiche dell’amministrazione americana in fatto di telecomunicazioni), ne è un fan accanito. Professore alla Wharton University della Pennsylvania, Werbach ha dichiarato che videogame del genere “sono un incentivo a creare nuove idee e forme di lavoro collaborativo”.

World of Warcraft è un gioco di ruolo di massa di sapore fantasy frequentato da oltre 10 milioni di persone (altro record). Persone riunite in gilde, spesso libere associazioni di giocatori, che ora si potranno divertire ad esplorare il nuovo continente nordico inserito con Wrath of the Lich King. Compreso Werbach che, a quanto pare, farebbe parte di due gilde diverse: la prima fondata con il suo amico Joi Ito, attivista, imprenditore e guru dei blogger; la seconda composta per lo più da accademici americani. Il suo alter ego preferito? E’ un uno sciamano di settantesimo livello di razza Tauren chiamato Supernovan Jenkins. Dunque è grosso, ha le corna, combatte per l’Orda e usa parecchia magia. Ora non resta che capire cosa significhi tutto questo per il futuro degli Stati Uniti.

Provaci ancora Lara
Lara Croft è di nuovo fra noi in un’avventura, Tomb Raider: Underworld, disponibile praticamente per tutte le console. Racconta della ricerca della madre perduta, un ricerca cominciata due anni fa in Tomb Raider: Legend, e del padre scomparso mentre era a caccia di tesori archeologici. E così, fra templi sottomarini e rovine immerse nella giungla, eccoci a combattere avversari di ogni tipo per mettere le mani niente meno che sul martello di Thor tanto desiderato da papà Croft. Lara, ovviamente, può compiere alcune nuove mosse e nel corso del gioco si troverà faccia a faccia con una vecchia conoscenza affrontata nella sua prima e indimenticabile avventura del 1996.

Ma alla Crystal Dynamics, la software house che ha preso in mano le sorti di Tomb Raider dopo la disastrosa gestione della Core Design, non sono riusciti a mantenere i livelli qualitativi dei due giochi precedenti. Fra Thailandia, Messico, Artico e Mediterraneo, questo Underworld non offre infatti grandi novità. Resta un discreto gioco d’azione, anche se con qualche problema tecnico di troppo.

A New York il festival della cultura a 8-bit
Il 4 dicembre comincia a New York il Blip Festival 2008. Quattro giorni di concerti e performance dedicati alla cultura “8-bit”. Movimento ormai vasto, fatto di musicisti e artisti che si esprimono utilizzando vecchie console d’epoca come il Nintendo Entertainment System (il Nes) o Commodore 64, fino all’Atari St e al Game Boy. Apparecchi a bassa tecnologia, ma capaci nelle mani giuste di produrre emozioni forti e ossessive. Soprattutto se si è cresciuti con i videogame anni Ottanta. Curiosi? Date un’occhiata al sito del festival. E’ pieno di video e brani di elettronica minimale.

Gli incubi postatomici e tappi di bottiglia di Fallout 3
Tappi di bottiglia. E’ questa la moneta corrente nel mondo postatomico di Fallout 3, opera di una delle migliori software house americane, la Bethesda. Terzo capitolo di una saga uscita nel 1997, pone il giocatore in una condizione a dir poco scomoda. Intanto perché bisogna sopravvivere, in una landa devastata e arida alla Mad Max dove regna il baratto e i taglia gola non si contano. Ma soprattutto perché ogni scelta fatta ha pesanti ripercussioni sull’evolversi degli eventi. E così, mentre ci si barcamena raccattando oggetti da vendere e affrontando missioni fra polvere, reietti e animali mutanti, capita di riuscire a organizzare raid di esseri scarificati dalle radiazioni ai danni degli ultimi condomini di lusso ancora esistenti. Oppure di poter far esplodere un ordigno nucleare, in cambio di qualche centinaio di tappi, radendo al suolo un villaggio di baracche indigesto a uno strano uomo d’affari. Il tutto mentre siamo sulle tracce di nostro padre che, per motivi a noi sconosciuti, ci ha abbandonato nel rifugio sotterraneo dove siamo nati e cresciuti. Poi però bisognar esser pronti ad affrontare le conseguenze dei propri gesti. Perché quello di Fallout 3 è un mondo complesso e dalle atmosfere dense. Uno gioco fatto di equilibri. E questo ne fa il miglior videogame del momento, a patto che si abbia tempo per giocarlo e lo stomaco per reggere alle atrocità che mette in scena.

Guitar Hero: World Tour e Rock Band 2
Del nuovo Guitar Hero, World Tour appena uscito nei negozi, ne ha già parlato ampiamente Diego Malara su La Repubblica XL. Noi ci limitiamo a segnalare l’uscita quasi improvvisa del suo antagonista, Rock Band 2, che fino a poche settimane fa si pensava sarebbe arrivato in Italia solo nel 2009. Anche perché la prima versione da noi l’hanno distribuita male e molto in ritardo.

La serie di Guitar Hero ha superato le 22 milioni di copie, Rock Band invece dovrebbe arrivare a sette entro fine anno. Entrambi rappresentano una delle nuove frontiere, o se preferite delle ultime spiagge, per vendere musica. Sono giochi dove si canta e si suona batteria, basso e chitarra su canzoni note in parte comprese nel videogame in parte scaricabili a pagamento (siamo oltre i 23 molini di brani solo con Guitar Hero). O meglio, si fa finta di suonare strumenti di plastica dotati di alcuni pulsanti che vanno spinti al momento giusto. E il bello è che si possono formare band via Internet trovando magari il batterista a Singapore, il chitarrista a Milano, bassista a Parigi e cantante a New York.

Rock Band 2, l’ultima fatica dei ragazzi della Harmonix (gli stessi che hanno inventato Guitar Hero prima di esser acquistati dalla Warner), ha una collezione di pezzi più interessante ed è in generale fatto meglio. Guitar Hero: World Tour però offre la possibilità di comporre le proprie melodie per poi condividerle.
In attesa di capire come andrà a finire il duello fra questi videogame musicali, quel che è certo è che le rockstar di mezzo mondo fanno la fila per esserci. Perché comparire in giochi del genere significa vendere parecchi più dischi.


(Fonte: Computermente)
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