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Microsoft, nel 2009 l’antivirus gratuito. I concorrenti: «È la sua resa»

8 Dic/08

Il Sole 24 Ore
La disponibilità è fissata per la seconda metà del prossimo anno. Per quella data Microsoft intende distribuire gratuitamente un nuovo software anti-virus, nome in codice “Morro“, che andrà a sostituire l’attuale suite per la sicurezza a pagamento (con sottoscrizione) del colosso di Redmond, Windows Live OneCare. Nell’annunciare questa “rivoluzione”, che ovviamente mette in apprensione gli storici produttori di pacchetti di sicurezza, e cioè le varie McAfee, Trend Micro e soprattutto Symantec, Microsoft ha fornito anche i primi dettagli funzionali del software. Offrirà infatti protezione dalle principali minacce informatiche per personal computer – virus, spyware, rootkits e trojans, tutte le forme espressive del cosiddetto malware, il neologismo nato dalla fusione fra “malicious” e software – e funzionerà sui sistemi operativi Windows Xp, Vista e, quando sarà disponibile, Windows 7. Ma non solo. I portavoce della società avrebbero anche confermato come i consumatori che solo di recente hanno sottoscritto un abbonamento con l’attuale programma (che ha avuto un limitatissimo gradimento sul mercato e di cui verrà sospesa la commercializzazione) saranno rimborsati quando il nuovo software sarà ufficialmente scaricabile dalla Rete.
Nel perorare la causa dell’antivirus “free – oggi fatta propria da ben pochi produttori, come Avg Technologies o la tedesca Avira – Microsoft ha parlato di una precisa volontà di diffondere gratis alcuni elementari strumenti di sicurezza del pc tra gli utenti meno preparati tecnicamente e che navigano in Rete spesso e volentieri, forte del fatto che nel 50% dei casi questa tipologia di consumatori non installa un programma di sicurezza sul proprio computer. Sarà, ma balza subito all’occhio come “Morro” non avrà le funzionalità di Windows Live OneCare, che ha invece dalla sua tool per l’ottimizzazione del sistema o per la gestione delle impostazioni di sicurezza di altri pc operativi sulla stessa rete locale. Perché Microsoft ha deciso di lanciare un antivirus on line completamente gratuito? Per attirare a sé milioni di utenti che oggi prediligono prodotti tradizionali comprati a scaffale? O semplicemente rimanere in questo settore con un’offerta più di appeal per gli utenti? Amy Barzdukas, senior director of product management della divisione Online Services and Windows del gigante del software, ha tenuto a precisare che “Morro” non è stato pensato per sottrarre clienti a Symantec e McAfee perchè focalizzato solo sulla protezione antivirus di una parte degli utenti di pc (quelli dei Paesi emergenti in primis) e non ha gli attributi (firewall, protezioni di password, backup dei dati) delle suite della concorrenza. È, in sostanza, il frutto di un nuovo approccio di Microsoft al business dei prodotti di sicurezza in ambito consumer (per le aziende il prodotto di riferimento è Forefront).
I principali attori del mercato degli antivirus probabilmente non sono della stessa idea di Barzdukas e si sono affrettati a diffondere sui media. Symantec, per esempio, ha voluto puntualizzare come l’annuncio di ieri vada inteso come “una resa di Microsoft, un’ulteriore dimostrazione che non è nel Dna dell’azienda la realizzazione di una tecnologia di protezione di qualità e aggiornata di frequente”.

La nota diffusa a nome di Rowan Trollope, Senior Vice President Consumer Business di Symantec, non ha mancato di lanciare frecciate anche verso OneCare, sottolineando come “nonostante il prezzo più basso rispetto agli altri vendor, gli utenti hanno espresso perplessità in merito a questo prodotto perché offre performance scarse e un livello di protezione inferiore agli standard di mercato. Realizzare una versione gratuita di una tecnologia al di sotto degli standard – ha rincarato la dose Trollope – non la rende certo più efficace perché innovazione e protezione sono estremamente importanti per una soluzione di sicurezza e credo quindi che Microsoft OneCare-light si comporterà persino peggio del suo predecessore, sottoponendo gli utenti a rischi maggiori senza una protezione valida”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Alex Eckelberry, Ceo di Sunbelt Software, produttore della suite Vipre (antivirus e antispyware), secondo cui l’uscire da un business profittevole equivale a una sorta di (auto) capitolazione per Microsoft. A meno che il progetto sia quello di renderlo disponibile come bundle di Windows 7. L’ipotesi del “bundle” ha suscitato i commenti dei portavoce di McAfee, che si sono dichiarati prudenti circa il possibile intervento dell’antitrust mentre da Sophos, società che opera prevalentemente sul mercato della sicurezza aziendale, non vedono come realistico il fatto che “Morro” verrà distribuito a corredo di un sistema operativo.
Di diverso parere sono ovviamente coloro, come Avg Technologies, che l’antivirus gratis lo offrono da anni e vedono l’avvento di “Morro” come un passaggio positivo per l’intero panorama dei software di sicurezza di primo livello. Che poi Microsoft possa fare la voce grossa rubandogli utenti non è (al momento) un problema, perché deve ancora dimostrare che il suo “free” software abbia tutti i requisiti del caso, e sia cioè facile da usare, veloce, robusto, affidabile, non intrusivo e in grado di proteggere il pc dalle minacce Internet più recenti.


(Fonte: Computermente)
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