Internet

Il re delle mail spazzatura che manda miliardi di messaggi

30 Ott/08

Alla fine lo hanno individuato, rintracciandolo pochi giorni fa a Pelican Waters nel Queensland, zona nord ovest dell’Australia. Si tratta di Lance Atkinson, di appena 26 anni e originario della Nuova Zelanda. Stando alla Federal Trade Commission statunitense sarebbe il più pericoloso pirata informatico in circolazione, capace di inviare ben 10 miliardi di mail indesiderate al giorno. Il che significa 115 mila e 741 messaggi al secondo. Tanti, anzi tantissimi. E ora una società di ricerca che da anni analizza il fenomeno, la SpamHaus, sostiene che da Atkinson proveniva un terzo di tutte le mail spazzatura in circolazione su Internet.

In pratica aveva messo in piedi il sistema di messaggi spazzatura più vasto mai apparso sul World Wide Web.
Adesso lo stanno cercando un po’ tutti, dalla polizia federale australiana al Federal Bureau of Investigation americano, fino al Dipartimento degli Affari Interni neozelandese. Ma, secondo quanto riportato dal The Sydney Morning Herald, Lance Atkinson sarebbe scappato senza lasciare tracce fin da giovedì scorso.
In realtà per la Federal Trade Commission è una vecchia conoscenza.

Già nel 2005, quando aveva solo 23 anni, gli era stata appioppata una multa da due milioni e 200 mila dollari mai pagata per aver dato vita un altro sistema simile da dove partivano milioni e milioni di mail che pubblicizzavano prodotti di erboristeria. Alla multa della Federal Trade Commission vanno aggiunti i 176 mila dollari americani richiesti dal Dipartimento degli Affari Interni neozelandese per aver inondato le caselle di posta dei suoi compatrioti con due milioni di messaggi al giorno. Parecchi in un Paese abitato da quattro milioni e mezzo di persone.

Questa volta però Atkinson ha superato se stesso. Il tutto grazie a una rete di computer zombie, controllati a distanza all’insaputa dei legittimi proprietari, che contava circa 35 mila unità sparse fra la Nuova Zelanda, l’India, la Cina e gli Stati Uniti. In base ai dati raccolti dalla Sophos, azienda specializzata negli anti virus, ormai il 90 percento delle mail indesiderate a livello mondiale provengono da pc del genere. E non è facile rintracciare i responsabili perché queste reti di computer, chiamate comunemente botnet, si attivano per pochi secondi e scompaiono dal Web dopo aver inviato il loro carico di messaggi di posta elettronica.

Grazie a una rete così ramificata, infrangendo una discreta quantità di leggi iniziando dal Can-Spam Act approvato negli Stati Uniti nel 2003 proprio per contrastare il fenomeno dei messaggi spazzatura, Lance avrebbe incassato diversi milioni di dollari derivanti dalle commissioni sulla vendita della merce pubblicizzata dalle sue mail. I messaggi di posta infatti riportavano l’indirizzo web di alcuni siti ospitati su server cinesi dove si potevano acquistare i prodotti di erboristeria. Che poi venivano spediti in realtà dall’India, mentre società cipriote e georgiane incassavano i soldi. O almeno è questa la ricostruzione fatta dalla Federal Trade Commission. Atkinson avrebbe operato insieme a un’altra persona, il texano Jody Smith.

Di lui si sa poco o nulla, se non che la polizia americana lo sta cercando. Nel frattempo i beni dell’HerbalKing group, così è stato ribattezzato il formidabile duo dello spam, sono stati congelati.
Jaime D’Alessandro


(Fonte: Computermente)
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