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Il papà dell’iPod? E’ inglese "Lo brevettò già nel 1979"

13 Ott/08

LONDRA – Ogni minuto, al mondo, si vendono 100 iPod. Il gadget musicale cult targato Apple ha fruttato alla casa madre miliardi di dollari, eppure il suo inventore non ha visto neppure un penny. Il vero papà del popolarissimo mini lettore di file musicali è Kane Kramer, un inglese che ha lasciato la scuola a 15 anni e oggi, a 52 anni, è costretto a vivere con moglie e figli in una casa in affitto dopo aver dovuto vendere quella di proprietà per difficoltà economiche.

Il brevetto. La sua invenzione risale al 1979. La colpa? Non essere riuscito a mettere insieme nel 1988 le 60mila sterline necessarie a rinnovare il brevetto per tutelare la sua creatura. Che, quindi, divenne di proprietà pubblica.

L’idea dell’iPod, che Kramer aveva chiamato IXI, risale al 1979. Allora in un singolo chip riuscivano ad entrare tre minuti e mezzo di musica, ma Kramer era – giustamente – convinto che la capacità potesse migliorare notevolmente. Brevettò in tutto il mondo la sua scoperta e mise in piedi una società per sviluppare l’idea. Ma nel 1988, racconta il Daily Mail, dopo la rottura del board, non riuscì a racimolare la cifra necessaria a rinnovare il brevetto. Il resto è storia, a diversi zeri.

Il riconoscimento. Ora anche Apple riconosce la paternità dell’invenzione in base a nuovi documenti depositati per una causa legale, ma ill gesto non è motivato solo da onestà intellettuale.

La casa di Cupertino ha pagato la trasferta di Kramer in California perché testimoniasse durante una disputa in tribunale che la vede opposta a Burst.com, altra azienda che sostiene di possedere il brevetto per la tecnologia dell’iPod e chiede quindi ad Apple una consistente fetta dei profitti miliardari.

In questa battaglia miliardaria c’è finito di mezzo Kramer, il miglior testimone possibile per affermare la reale paternità del lettore mp3 più famoso del mondo.

Il vero papà dell’iPod, che vanta 163 milioni di pezzi venduti dal suo lancio nel 2001, si è dovuto accontentare del biglietto aereo e del soggiorno californiano pagato dalla società di Steve Jobs, in favore della quale ha fornito una testimonianza di oltre 10 ore. Ironia della sorte la Apple, con un gesto non proprio elegante, ha provveduto a regalare un iPod a Kramer: peccato che dopo solo otto mesi questo si sia rotto.

La speranza dello sfortunato inventore inglese è che la casa di Cupertino, passata la paura per la causa contro Burst.com, si dimostri un po’ più generosa nei confronti di chi la ha, involontariamente, resa ancora più ricca.


(Fonte: Computermente)

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