Internet

Da Google a Gnu-Linux, è tempo di anniversari

2 Ott/08

Sette settembre 1998, nasce Google. Il motore di ricerca festeggia il suo decimo compleanno, e dopo essere diventato lo standard su Internet, il colosso di Mountain View punta in futuro a diventare uno dei più grandi protagonisti tecnologici a livello globale. Ma non è il solo a celebrare un anniversario importante in questi giorni: anche la comunità del software libero celebra il 25° compleanno di Gnu-Linux, “inventato” da Richard Stallman il 5 settembre 1983.

Dagli umili inizi in un garage di Menlo Park, California, Google si è sviluppata fino a diventare uno dei marchi più riconoscibili al mondo, con un giro d’affari annuale di 17 miliardi di dollari, utili pari a 5 miliardi di dollari e un ritmo di crescita del 35 per cento. Nel mondo Google conta circa 19.000 dipendenti a tempo pieno e la capitalizzazione di mercato è pari a 150 miliardi di dollari.

Quando il 7 settembre 1998 Larry Brin e Sergey Brin, studenti di informatica all’Università di Stanford, decisero di fondare la loro società non avevano altro che quattro computer e la scommessa di un investitore che li finanziò con 100.000 dollari, credendo che il loro motore di ricerca Internet avrebbe potuto cambiare il mondo dell’informatica.

Dieci anni dopo Google è diventato un gigante che controlla circa il 40% della pubblicità online mondiale e il 70% della ricerca. Le ambizioni della società di Mountainview vanno però molto oltre. Negli ultimi mesi ha lanciato la sua suite di programmi per aziende, in dichiarata competizione con Microsoft Office, ed è di questa settimana la presentazione del suo primo browser per la navigazione su Internet, sviluppato per contrastare le leadership di Internet Explorer.

Page a Brin, che a 35 anni valgono circa 19 miliardi di dollari ciascuno, hanno sempre definito la filosofia di Google con il motto: «Don’t be evil» (non essere cattivo), ma molti temono ore che il gigante possa venire meno ai suoi principi, essendo sempre più grande e potente.

La crescente espansione del controllo di Google sulle informazioni degli utenti e del traffico Internet hanno fatto nascere molte perplessità in materia di privacy e di concorrenza. «Non è possibile fare la cose che stanno cercando di fare senza dover poi affrontare lo scontro con il governo o con i rivali», ha detto Danny Sullivan, giornalista di SerachEngineLand che ha seguito Google fin dai suoi inizi.

Del resto l’attenzione delle autorità antitrust sull’attività di Google sta crescendo Vi è la concreta possibilità che il piano stretto con Yahoo per lo sfruttamento di spazi pubblicitari su Internet venga bocciato dalle autorità.

Inoltre si sono intensificati gli attacchi dei gruppi in diesa della privacy, che vorrebbero limitare la possibilità che Google ha di trattenere le informazioni di ricerca dei circa 650 milioni di utenti che lo utilizzano. Se i governi decidessero di promuovere leggi limitative in questa direzione, l’attività di ricerca di Google sarebbe meno rilevante per gli inserzionisti pubblicitari.

ll dominio tra i motori di ricerca ha consentito a Google di raccogliere circa 48 miliardi di dollari in annunci pubblicitari via Internet dal 2001. Tuttavia Google non ha trattenuto tutto per sé, ma ha pagato commissioni per 15 miliardi di dollari ad altri siti che ospitano i suoi spazi pubblicitari, aiutando così lo sviluppo di altre grandi destinazioni del mondo virtuale, come Aol, Myspace o Ask.com. «Google è l’ossigeno in questo ecosistema», ha detto John Battelle, autore di un libro sulla società.

Google punta a far fruttare alcuni suoi investimenti, come la società di servizi marketing online DoubleClick, acquistata sei mesi fa per da 3,2 miliardi di dollar, o il sito di videoclip online YouTube, che dovrebbe generare 200 milioni di dollari di giro d’affari quest’anno ma che gli analisti ritengono sia solo una frazione del suo potenziale di crescita.

Il presidente della società Eric Schmidt vorrebbe che Google arrivasse ad un giro d’affari annuale pari a 100 miliardi di dollari l’anno, che lo porterebbe ad avere dimensioni paragonabili a quelle delle due maggiori società informatiche al mondo: Hewlett-Packard e Ibm. Quest’anno Google supererà per la prima volta la soglia dei 20 miliardi di dollari. Schmidt, Brin e Page hanno stretto un patto per rimanere il fulcro della società fino al 2024.

L’importanza di Google nel mondo della società tecnologiche è stata enfatizzata nella prima parte di quest’anno dal disperato tentativo di Microsoft di acquistare Yahoo e ritagliarsi uno spazio nel campo della pubblicità online. Il colosso di Redmond è arrivato a offrire 47,5 miliardi di dollari per acquistare Yahoo, senza riuscire nell’impresa.

L’idea che Microsoft avrebbe speso tante risorse per competere con Google sarebbe stata inconcepibile nel 1998, quando i due studenti di Stanford decisero di convertire un loro progetto di ricerca, intitolato «The Anatomy of a Large-Scale Hypertextuale Web Search Engine» (l’anatomia di una motore di ricerca ipertestuale su larga scala), in un’azienda.

Brin e Page cominciarono ad interessarsi alla ricerca Internet già nel 1996, ritenendo che molti contenuti importanti non venissero trovati dai motori di ricerca di allora. Le società dietro ad essi, Yahoo, Alta Vista ed Excite – avevno spostato l’attenzione dalla ricerca e si concentravano sempre più sulla costruzione di siti web dai contenuti molteplici. A quel tempo, la ricerca Internet non veniva considerata una priorità, ma i due ragazzi convinsero Andy Bechtolstein, uno dei fondatori di Sun Microsystems, a finanziarli con un capitale iniziale di 100.000 dollari. Il nome Google è ispirato al concetto di «googol», che in matematica esprime un 1 seguito da 100 zeri.

Tra l’uscita di Chrome e il compleanno di Google i festeggiamenti nel mondo del software libero sono passati, purtroppo, un po’ inosservati. Eppure, per chi ancora non lo sapesse, il progetto GNU è stato un passo fondamentale per la nascita del free software e dell’open source nonché, in primissimo luogo, di Linux. Forse non tutti sanno, infatti, che il sistema operativo Linux si chiama in realtà GNU-Linux, in quanto è formato da due parti fondamentali: il kernel Linux (il cuore del sistema), creato da Linus Torvalds e dalla comunità di sviluppatori che lo supporta, e l’ambiente GNU, creato da Richard Stallman.

Era il 2 settembre 1983 quando Richard Stallman, brillante hacker del laboratorio di Intelligenza Artificiale del MIT, annunciava di voler sviluppare un sistema operativo libero ispirato a Unix attraverso il progetto GNU, un acronimo ricorsivo in perfetto stile hacker che significa “GNU’s Not Unix” (ossia GNU non è Unix). Ma cosa spinse Stallman a lasciare un ottimo lavoro presso il prestigioso Massachussets Institute of Technology per intraprendere, e per giunta da solo, un’impresa tanto ambiziosa?

Verso la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80 la cultura hacker iniziò a declinare e a frammentarsi: molti andarono a lavorare per aziende che stavano lanciando il business del software proprio in quel periodo, altri, come Stallman, delusi dallo sgretolarsi di un mondo che fino a quel momento si era basato sulla libera condivisione del sapere e che ora doveva difendersi dalle clausole di non divulgazione, si concentrarono su nuovi progetti per esplorare modalità di lavoro alternative. Molte imprese, che avevano capito l’importanza e le potenzialità di guadagno del software rispetto all’hardware, smisero di distribuire il codice sorgente dei programmi e cominciarono ad utilizzare licenze restrittive per limitare l’utilizzo e la circolazione dei propri prodotti. Chi, come Stallman, non voleva adattarsi fu costretto a prendere strade diverse e, spesso, nettamente contrastanti.
Con il lancio di GNU nel 1983 ebbe inizio anche la storia del movimento del software libero, che trovò la sua piena rappresentanza nel 1985, con la fondazione della Free Software Foundation.

La storia di GNU e del software libero è davvero molto interessante e appassionante, anche per chi non ama particolarmente i computer. Per gustarne una versione breve, simpatica e particolarmente efficace, vi consiglio il video di 5 minuti che ha come protagonista l’umorista inglese Stephen Fry, girato proprio in occasione del compleanno di GNU. Buona visione 🙂

Sara Arrigone


(Fonte: Computermente)

Realizzazione Sito Gestionale Immobiliare
Condividi
Condividi in DeliciousCondividi in DiggCondividi in RedditCondividi in StumbleCondividi in MixxCondividi in TecnoratiCondividi in Ok Notizie

Commenti

I commenti sono disabilitati per questo articolo.

I commenti sono chiusi.

Autore

Archivio

Iscrizione Newsletter

    Tieniti informato con tutte le novità del mondo informatico con la nostra newsletter
    Email:

    Nome:

    Auto Shop Italia
    Web Burning Blog
    Info Privacy

Meta