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Virus informatici, ecco il vademecum delle minacce ai pc

29 Lug/08

Se li conosci li eviti..ma riconoscere un virus in grado di danneggiare il nostro pc oggi è impresa sempre più difficile. Anche perché le truffe online messe a segno dagli hakers si sono evolute utilizzando tecniche e modalità di raggiro sempre più convincenti.
Ecco allora che possono ritornare utili gli accorgimenti che emergono dall’indagine condotta dai laboratori di Panda Security, che soltanto per i primi sei mesi del 2008, purtroppo ha evidenziato la comparsa di numerosi nuovi e curiosi codici maligni. A prima vista i malware possono apparire anche per così dire divertenti, ma i danni che possono derivarne in alcuni casi sono davvero disastrosi. Suggerimenti e consigli che però devono sempre essere accompagnati dal rispetto di due regole doc da parte di chi utilizza abitualmente un computer: innanzitutto, quella di proteggere il pc con un antivirus aggiornato; in secondo luogo si deve provvedere periodicamente (almeno una volta a settimana) alla scansione completa del sistema per verificare se sia stato infettato. Ovviamente il tutto va valutato in base all’utilizzo personale di Internet e della posta elettronica: più volte e per più tempo ci si connette alla rete, più aumenta il rischio di imbattersi in qualche virus.
I laboratori di Panda Security hanno anche attribuito dei nomi alle varie tipologie di virus per imparare a distinguerli (sul sito web www.pandasecurity.com si trovano tutti i dettagli sulle diverse fattispecie).

I più “striscianti”. MalwareProtector2008 e AdvancedXpFixer sono due codici che riempiono i computer di “bug”, per essere precisi, si tratta di scarafaggi virtuali che “mangiano” il desktop. In pratica, si cerca di convincere l’utente che il pc è infetto (ma non sempre è vero) per spingerli ad acquistare la soluzione di sicurezza offerta da questo adware, che però è una soluzione inefficace che nasconde una frode. L’obiettivo, pertanto, è quello di colpire più pc possibile con il virus per estorcere più denaro.

Il più pulito. Tixcet.A è un worm che mira a “pulire” gli hard disk, vale a dire si tratta di un’attività assai pericolosa, in grado addirittura di cancellare tutti quanti i file del proprietario del pc.

Il sequestratore. PGPCoder è un nuovo esemplare di codice definito “rapitore” che cioè tiene “in ostaggio” i dati di un computer e chiede un riscatto. Si tratta di un esempio emblematico di come i crimini della vita reale si possono rispecchiare nella rete del web. In particolare, il codice utilizza un algoritmo per criptare tutte le informazioni ed esige denaro per fornire le chiavi per decriptarle.

I più romantici. Nuwar.OL, Nuwar.Ql (noti anche come Storm Worm) e Valentin sono due worm che sfruttano la leva delle pene d’amore: in pratica ci si serve di temi romantici per ingannare gli utenti e infettare i loro computer.

Il più informato. Talvolta gli autori di codici maligni includono funzionalità davvero inaspettate. Romeo.C, mostrando news di attualità, realizza azioni pericolose. Forse anche alcune delle vittime sono state impressionate da questo nuovo programma che tiene diligentemente aggiornati sulle ultime notizie.

Gli impostori. Manclick.A, Manclick.B e Manclick.C si fingono programmi diversi, ingannando gli utenti, convinti di installare un’applicazione legittima, invece di un malware. Inoltre, indirizzano i navigatori su false pagine Web, legate a servizi bancari, per raccogliere informazioni da usare per frodi online.

Il più disonesto. Non si può credere a tutto ciò che si legge sul web. FakeDeath.A è infatti un worm che annuncia la morte di Fidel Castro per ingannare gli utenti e colpire il loro Pc.

Il profeta dell’Apocalisse. Il worm RenameLoi.A quando viene eseguito produce un fastidioso rumore e mostra un messaggio relativo all’Anticristo e al giorno del Giudizio Universale.

Il maialino cool. Quando gli utenti eseguono il file che contiene questo codice maligno, il worm MSNWorm.El mostra una foto di un maialino truccato, con occhiali da sole e gioielli al collo.

Il più rumoroso. BeepBeep. Attira l’attenzione su di sé e ogni volta che gli utenti accedono a una cartella di Windows o del sistema, emette una serie di segnali acustici noiosi (beep).


(Fonte: Computermente)

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