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Nonostante il service pack, gli hacker si preparano a sfidare Windows Vista

11 Feb/08

Nel 2008 il sistema operativo Windows Vista catalizzerà, a causa della sua maggiore prevedibile diffusione, l’interesse di un numero maggiore di virus e malware writer. Lo hanno affermato in un recente studio i ricercatori McAfee, secondo i quali nel 2007 c’è stata una sorta di tregua in quanto lo share di mercato del sistema operativo non aveva nemmeno raggiunto la quota del 10%.

Stando ai dati in possesso degli analisti, quest’anno l’ambiente desktop sviluppato da Microsoft farà registrare una forte impennata in termini di share (dovuta principalmente al rilascio del primo Service Pack) e ciò coinciderà con l’irruzione di una nuova gamma di componenti malware che non avrà nulla da invidiare numericamente a quella che ha già colpito le precedenti edizioni di Windows.
Le statistiche sembrano confermare questa ipotesi. Durante i primi nove mesi di disponibilità di Windows Vista, il National Vulnerability Database (un ente statunitense che lavora a stretto contatto con altri importanti organismi internazionali e che si occupa di registrare e “tracciare” lo stato delle falle software) ha riportato in totale ben 19 vulnerabilità contro le 16 patite nel 2002 durante lo stesso arco temporale da Windows XP.
Proprio quanto accaduto a XP spinge i ricercatori McAfee ad affermare che virus e malware writer sono al momento impegnatissimi nel creare componenti capaci di sgretolare i sofisticati meccanismi di difesa introdotti dal nuovo sistema operativo.
Siccome il numero di vulnerabilità riportate per XP durante i dodici mesi successivi al suo lancio fu, infatti, ben superiore ai dati attuali, ciò sta ad indicare che nel 2008 il numero delle falle critiche di Vista potrebbe forse superare le quaranta unità, una quantità che potrebbe mettere in crisi il Security Response Team di Microsoft, già criticato in passato per non essere tempestivamente intervenuto al fine di risolvere alcune falle di sicurezza rimaste senza patch per vario tempo.
Ma il 2008 sarà realmente l’anno del boom di Windows Vista? Questo sono in molti a domandarselo. Se i dati divulgati da alcune società di analisi come Gartner sembrano confermare questa ipotesi, alcuni analisti rimangono ancora scettici.
Un anno dopo il lancio del sistema operativo, la sua diffusione nell’ambito corporate è stimata essere inferiore all’uno percento e c’è chi afferma che saranno in molti a passare direttamente da XP alla successiva generazione di Windows denominata in codice Vienna o più semplicemente Windows 7, saltando, di fatto, la migrazione a Vista.
C’è, infatti, chi si è spinto ad ipotizzare che il supporto tecnico a XP (considerato il sistema operativo più stabile e per il quale entro la metà dell’anno è atteso il terzo service pack) non terminerà alla fine del 2011 come più volte annunciato da Microsoft perché il numero di clienti che in quell’anno continuerà ad utilizzarlo potrebbe essere ancora molto alta, cosa che impedirebbe di poterne prendere realmente in considerazione il pensionamento. Crescono quindi le probabilità che Microsoft possa decidere di estendere ulteriormente la data di cessazione del supporto.
Il precedente storico in materia esiste ed è quello di Windows 98. Il suo pensionamento era originariamente previsto nel Gennaio 2004, ma BigM ha poi deciso di continuare a supportarlo fino al Giugno del 2006.

Newsletter HiTech Insider – n. 374 – 29/1/2008 – Gruppo Editoriale Duke Italia


(Fonte: Computermente)

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