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Cresce l’uso degli SMS nelle applicazioni, ecco però come possono favorire il pishing

11 Feb/08

Man mano che i servizi di messaggistica per la telefonia mobile continueranno a crescere, si stima che anche il numero delle aziende che li utilizzerà seguirà la stessa tendenza facendo moltiplicare il numero degli utenti business che si vanno ad affiancare così a quelli tradizionali personali. E’ quanto ha affermato Gartner in un suo recente studio. Secondo i suoi ricercatori, nel 2008 saranno inviati in tutto il mondo ben 2,3 trilioni di SMS, il 19,6% in più rispetto al 2007, quando in totale i messaggi inviati sono stati 1,9 trilioni. Come conseguenza il fatturato per questi servizi crescerà del 15,7% raggiungendo i 60,2 miliardi di dollari, circa 8 miliardi di dollari in più in confronto allo scorso anno. Questi numeri dovrebbero far felici gli operatori mobili, ma in realtà non è così. Secondo Gartner, i margini di guadagno stanno, infatti, divenendo progressivamente più sottili, non solo a causa di una maggior competizione nel mercato ma per il rischio d’interventi legislativi. Se le previsioni di Gartner sono corrette, da qui al 2011 gli operatori che offrono servizi di messaggistica mobile perderanno circa il 33% dei loro attuali guadagni. In effetti, pare che la Commissione Europea sia intenzionata a mettere un freno agli utili esagerati delle compagnie telefoniche per i servizi SMS in particolare per quelli inviati oltreconfine. Stando al commissario speciale Viviane Reding, gli europei pagano troppo per immettere messaggi testuali attraverso la rete mobile ed inviarli al di fuori del proprio paese. Come già accaduto con le tariffe di roaming internazionale per i servizi di voce, crollate in alcuni casi anche del 60%, questo intervento potrebbe portare dei benefici concreti alle tasche degli utenti della telefonia mobile entro poco tempo, al massimo per la fine del 2008. Nei mesi scorsi sono stati documentati numerosi casi di denunce portati avanti da varie associazioni che in più di un’occasione hanno lamentato le difficoltà delle aziende europee di districarsi tra le varie offerte e tracciare un quadro completo delle spese sostenute. In Europa si stima che durante il 2007 siano stati inviati circa 202 miliardi di messaggi testuali, un numero che quest’anno si prevede raggiungerà i 215 miliardi. Nel resto del mondo la tendenza è simile ed in alcuni casi ancora più accentuata, come in America del Nord, dove si prevede per l’anno in corso l’invio di 301 miliardi di SMS, il 37% in più rispetto allo scorso anno, quando il totale dei messaggi inviati ha sfiorato quota 189 miliardi. Asia e Giappone rimarranno, in ogni modo, i più grandi utilizzatori di messaggi testuali. Da 1,5 trilioni nel 2007 il loro numero crescerà a 1,7 trilioni nel 2008. La forte crescita dei messaggi SMS è in gran parte dovuta agli invii automatici da parte delle soluzioni applicative, vedansi banche, carte di credito, Borsa, ecc. Ma quanti di questi messaggi sono dovuti allo spam e se questi vengono liberamente intercettati potrebbero consentire forme di phishing? La risposta è purtroppo positiva ed il problema è stato studiato da un gruppo d’esperti di sicurezza, SMS Phishing, secondo cui non solo lo spam è divenuto una pratica di grande diffusione, ma quest’utilizzo è capace potenzialmente di mietere un numero elevato di vittime qualora utilizzato per il phishing. Se questi SMS fossero intercettati, con questi dati riservati si potrebbe, infatti, invitare, con un ulteriore SMS, l’utente a telefonare ad un numero pubblicizzato come numero verde (spesso anche a pagamento) e invitarlo a fornire eventuali dati personali (ad esempio il codice della propria carta di credito) con la scusa di dover bloccare un’azione indesiderata, molto spesso citando un acquisto fittizio. Quest’ultimo trucco, fino ad oggi, ha fruttato alla criminalità organizzata svariati milioni di euro all’anno. Chi utilizza queste procedure dovrebbe mettere in guardia gli utenti da questi potenziali utilizzi truffaldini.

Letto su DUKE ITALIA


(Fonte: Computermente)

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