Curiosità

Italia: Decreto Gentiloni per Oscurare Siti Pedopornografici

3 Gen/07

Il Ministro italiano delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni, ha firmato un Decreto per contrastare il fenomeno della pedopornografia in rete. Il decreto, realizzato di concerto col Ministero per le Riforme e le innovazioni nella Pubblica Amministrazione, entrerà in vigore tra 60 giorni. In questo arco di tempo i fornitori di connettività, Internet Provider, dovranno dotarsi di sistemi per oscurare, entro 6 ore dalla comunicazione ricevuta, i siti che diffondano, distribuiscano o facciano commercio di immagini pedopornografiche.

Il decreto del Ministro Gentiloni è stato definito dopo un’istruttoria durata alcuni mesi, a cui, oltre ai due Ministeri interessati, hanno partecipato attivamente anche la Polizia Postale e delle Comunicazioni e le stesse associazioni degli Internet Provider, ai quali spetterà l’onere di intervenire direttamente, oscurando i siti incriminati dopo aver ricevuto apposita comunicazione.

Con tale provvedimento si completa il percorso delineato quasi dieci anni fa, con la legge 3 agosto 1998, n. 269 “Norme contro lo sfruttamento della prostituzione, della pornografia, del turismo sessuale in danno di minori, quali nuove forme di riduzione in schiavitù”, successivamente integrata dalla legge n.38/2006. Quest’ultima in particolare prevede, all’art.19, l’istituzione, da parte del Ministero degli Interni, di un Centro nazionale per il contrasto della pedopornografia sulla rete internet, sotto la responsabilità della Polizia Postale e delle Comunicazioni, con il compito di raccogliere tutte le segnalazioni, provenienti anche dagli organi di polizia stranieri e da soggetti pubblici e privati impegnati nella lotta alla pornografia minorile, riguardanti siti che diffondono materiale concernente l’utilizzo sessuale dei minori avvalendosi della rete.

Nel decreto del Ministero delle Comunicazioni è disposto in particolare che gli Internet Provider si dotino dei sistemi per oscurare i siti incriminati, secondo i requisiti stabiliti nel provvedimento stesso, entro 60 giorni dalla pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale al livello minimo di “nome del dominio” ed entro 120 giorni dalla stessa data a livello di “indirizzo IP”. Ogni 6 mesi si procederà poi al controllo dei risultati ottenuti, alla verifica delle tecnologie adottate e della loro congruenza con gli obiettivi della legge. “Il decreto – ha dichiarato il Ministro delle Comunicazioni – rafforza la lotta contro i contenuti pedopornografici e lo sfruttamento dei minori attraverso Internet”. “Internet è una straordinaria fonte di informazione ed un motore dell’innovazione – ha concluso il Ministro Gentiloni – Per difendere la libertà contro ogni tentazione di censura preventiva e generalizzata, peraltro impraticabile, occorre colpire in modo certo ed efficace chi ne fa un uso criminoso contro i bambini. Sono soddisfatto perché saranno proprio gli Internet Provider a collaborare con la Polizia Postale e delle Comunicazioni per oscurare i siti illegali”. Il nostro ordinamento alla maggiore circolazione di materiale pornografico realizzato sfruttando i minori, ha reagito con il comma 3 dell’art.600 ter del Codice Penale, che prevede pene particolarmente severe proprio in correlazione alla distribuzione, divulgazione o pubblicizzazione, anche per via telematica, di materiale pornografico.

Ricordiamo che l’Italia sarà anche il primo paese europeo ad adottare un sistema anti-pedopornografia per Internet sviluppato da Microsoft. La Polizia Postale e delle Comunicazioni sarà la prima polizia in Europa a sfruttare lo strumento di indagine CETS (Child Exploitation Tracking System – Sistema di Tracciamento Contro la Pedopornografia). Il software è stato presentato ad Ottobre, alla presenza del Vice Ministro dell’Interno, Marco Minniti, dal Capo della Polizia, Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Giovanni De Gennaro, dal Direttore del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, Domenico Vulpiani, dal Chief Executive Officer di Microsoft Corporation, Steve Ballmer e dall’Amministratore Delegato di Microsoft Italia, Marco Comastri. CETS consentirà alla Polizia Postale, in Italia il principale organo preposto a contrastare i reati sulla Rete, di tracciare eventuali tentativi di pedopornografia online e di indagare con maggior efficacia gli individui e i siti Internet sospetti.
[Via Tweakness ]

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  1. 👿 OCCORREREBBE ELIMINARE PRIMA I SITI PORNO IN GENERE ED AUTOMATICAMENTE I SITI PORNO DECADREBBERO…!!!!! SI ERA CHIESTA UNA VITA WEB SERENA CON TUTTO!!!:sad:MA NON QUESTO ..IO HO UN BIMBO DI SOLI 3 ANNI E TROVO SCONFORTO NEL SAPERE CHE UN GIORNO USUFRUENDO DEL WEB VENGA A CONOSCENZA DI TUTTO CIO CHE E SBAGLIATO ILLECITO ANZICHE ISTRUTTIVO..ALLORA COSA FACCIAMO LOTTIAMO CONTRO QUESTI INDIVIDUI RIPUGNANTI PER DISTRUGGERE UNA VOLTA E PER TUTTE LA PEDOFILIA??!!!
    SE SERVIREBBE ANCHE UN AIUTO SONO A DISPOSIZIONE HO UN OTTIMA CONOSCENZA DEL PC INCL. IL WEB A PRESTO

    Inserito da alessandro | gennaio 17, 2007, 18:25

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